Giorno 17 — Il silenzio è la strategia?

Oggi ricorre il diciassettesimo giorno di silenzio radio da parte di #Nextdoor.

È un nuovo anno.

È lunedì.

Nel momento in cui scrivo, sono circa le 11:00 del mattino, ora della costa orientale degli Stati Uniti.

È quindi ragionevole porre alcune domande difficili, ma giuste:

Esiste una strategia di comunicazione o di pubbliche relazioni attiva? Oppure la non comunicazione è diventata la strategia stessa?

- Come possono gli altri investitori e azionisti sentirsi a proprio agio nell'accettare che questo livello di disimpegno continui?

- Come può una piattaforma crescere senza assumersi rischi, testare idee o interagire pubblicamente?

di #Nextdoor è la connessione. Eppure l'assenza di voce – niente #LinkedIn, niente #Facebook, niente aggiornamenti del blog (blog.nextdoor.com) – invia il segnale opposto. Il silenzio non rassicura i vicini, gli inserzionisti o gli investitori.

Ciò crea incertezza.

Nel mondo della comunicazione c'è un vecchio detto: "Anche la cattiva pubblicità non è forse pur sempre pubblicità?"

Pur non condividendo le strategie di pubbliche relazioni sconsiderate, credo fermamente che una leadership visibile sia sempre superiore a una leadership invisibile. Il dialogo crea slancio.

Il coinvolgimento genera fiducia. Persino il disaccordo genera energia.

Il silenzio non crea nulla di tutto ciò.

Il diciassettesimo giorno non è questione di impazienza, ma di direzione. La crescita richiede presenza. La fiducia richiede visibilità. La leadership richiede di farsi avanti.

La questione non è se #Nextdoor tornerà a parlare, ma quando, e a quale prezzo fidarsi se si aspetta troppo a lungo.

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Un dialogo nel diciassettesimo giorno di silenzio

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